La Cantina viticoltori del Trentino (Cavit) sta sperimentando da tre anni delle nuove tecnologie per i suoi 4.500 associati. Questo progetto rivoluziona le modalità di analisi della maturazione dell’uva.

L’azienda trentina Cavit sta individuando da tre anni un sistema di controllo dello stato di maturazione delle uve. che permetterà di pianificare e rendere più sostenibili le fasi cruciali della coltivazione dei vigneti, dalla preparazione del terreno fino alla vendemmia. Tutto ciò grazie ad un innovativo sistema tecnologico, studiato in collaborazione con la fondazione Bruno Kessler, che consentirà di effettuare direttamente nel vigneto le stesse analisi fino ad oggi realizzabili in laboratorio grazie all’utilizzo di speciali spettrometri portatili.

L’intelligenza artificiale consentirà inoltre di stabilire la quantità di uva in pianta, stimando precedentemente i volumi di vendemmia in ogni zona con un elevato grado di precisione. Tutto ciò partendo da fotografie e filmati dei vigneti realizzati via smartphone, tramite un’app dedicata e con l’ausilio di un sofisticato algoritmo.

L’obiettivo di Cavit è quello di raggiungere la perfetta taratura dell’apparecchiatura, nell’ottica di rendere sempre più precisa la definizione del momento ottimale in cui effettuare la vendemmia per ogni vigneto.

Vendemmia tecnologia

Lorenzo Libera, presidente di Cavit, spiega che l’Azienda ha scelto di adottare una strategia fortemente incentrata sull’ innovazione al servizio della sostenibilità, valore fondamentale per i 4.500 viticoltori associati. Tutto ciò è possibile grazie ai costanti investimenti in ricerca e sviluppo, fortemente voluto da un gruppo di professionisti altamente qualificati che ha scelto di adottare tecnologie all’avanguardia.

[Articolo ispirato ai due articoli dei link: 12]